Cogliere i segnali di ripresa del mercato e la possibilità di recuperare il terreno perduto durante la fase più dura della crisi. Potenziando la agenzie esistenti o (ri)ampliando la rete con nuove affiliazioni, e puntando su strumenti digitali e interattivi. I network del franchising immobiliare scommettono sul futuro e avviano una strategia di rafforzamento: lo dimostra il fatto che i principali gruppi presenti in Italia, a cui si aggiungono i grandi istituti bancari (Unicredit e Intesa Sanpaolo) entrati nel mondo dell’intermediazione immobiliare, hanno programmato – da qui ai prossimi mesi – il reclutamento di circa 2.200 nuovi agenti.Dai giovani che vogliono intraprendere una carriera nel real estate ai professionisti con esperienza alle spalle, anche destinati a ruoli manageriali.

«Da inizio 2015 il recruiting – spiega Luigi Sada, ad del Gruppo Tecnocasa – ha coinvolto oltre 1.600 collaboratori. La previsione è di inserire, entro fine anno, almeno altre 400 persone. Negli anni passati abbiamo avuto, come tutti, qualche battuta di arresto. Ora stiamo registrando segnali positivi, sia relativi al mercato che all’interesse dei giovani per la professione». L’obiettivo è recuperare l’assetto pre-crisi e «crescere progressivamente fino a quota 2.500 agenzie nel 2020» (un quarto in più di quelle attuali). Nel gruppo, inoltre, sono aperte le candidature per circa 30 mediatori creditizi in Kìron Partner. Insieme alla rete dei professionisti cresce anche l’investimento sulle nuove tecnologie con una spinta verso l’utilizzo di strumenti digitali, interattivi e multimediali. «Innanzitutto – afferma Sada – abbiamo rinnovato il nostro gestionale adottando un applicativo web capace di mettere in relazione domanda e offerta in tempo reale. Abbiamo dotato i nostri agenti di tablet che gli permettono di dare ai clienti riscontri immediati alle loro richieste, dalle valutazioni degli immobili alle opportunità in zona, fino ai documenti sulle case».

Il numero di inserimenti più alto, nei prossimi mesi, lo ha annunciato Remax, che cerca almeno mille nuovi affiliati da inserire nelle oltre 220 agenzie sul territorio nazionale. «Nell’ultimo anno e mezzo il numero di strutture di Remax è aumentato del 19% – afferma il numero uno di ReMax Italia, Dario Castiglia – le nostre non sono agenzie tradizionali ma studi associati che possono ospitare molti professionisti. Per questo abbiamo intenzione di incrementare gli organici». Uno dei capisaldi del gruppo è l’utilizzo di strumenti per la collaborazione interna al network. «Siamo stati tra i primi in Italia – continua l’ad – ad adottare una piattaforma digitale, Mls Remax, per la condivisione di annunci e incarichi, oggi utilizzata da tutti i nostri agenti, che realizzano Il 70% dei propri ricavi con operazioni in collaborazione». Al sistema Mls interno si aggiungono l’accordo con Resaas, social network internazionale riservato agli agenti, e la partecipazione a Wikire, progetto per la condivisione avviato insieme ad altri network (Gabetti, Grimaldi, ProfessioneCasa).

La ricerca di nuovi collaboratori da parte di Toscano si muove su due binari paralleli. Il gruppo è infatti interessato, da una parte, a reclutare 200 figure junior, da inserire con stage e avviare alla carriera professionale, attraverso formazione sul campo e teorica (incluso il pagamento dei corsi propedeutici all’esame di abilitazione); dall’altra, invece, è a caccia di circa 50 agenti esperti, da indirizzare anche verso ruoli manageriali. I nuovi agenti impareranno subito adutilizzare il nuovo gestionale, fatto su misura per essere usato su tablet. Il gruppo ha ricerche aperte anche per 50 mediatori creditizi (su Roma e Milano).

Il reclutamento di agenti coinvolge anche il segmento del lusso. Engel & Völkers prevede, entro l’anno, l’ingresso di 200 nuovi professionisti abilitati per potenziare gli “shop”. Che il mercato del lusso stia “tirando”, lo conferma anche Gabetti, che fa sapere di essere in cerca di nuovi consulenti immobiliari soprattutto per Santandrea, la divisione che si occupa di immobili luxury.

Solo Affitti, franchising specializzato nelle locazioni, sta invece reclutando una ventina di figure, principalmente commerciali (acquisitori di immobili), ma anche agenti esperti. La strategia di espansione – fa sapere la società – si basa sul progetto “Punti partner”, che propone ad agenzie immobiliari esterne (indipendenti o in franchising) di aprire al proprio interno un corner dedicato alle locazioni. Sono tra 10 e 15, invece, le persone di cui è alla ricerca Reag , sia per profili junior che senior.

Un canale “privilegiato” per gli agenti immobiliari, negli ultimi mesi e in prospettiva, sono le iniziative nel campo dell’intermediazione immobiliare lanciate da due colossi del credito: Unicredit Subito Casa e Intesa Sanpaolo Casa. La prima società, in un anno e mezzo di vita, ha ingaggiato circa 600 agenti, di cui 100 prima della scorsa estate. Intesa Sanpaolo Casa, invece, da fine giugno ha assunto dall’esterno 50 agenti immobiliari e ne ha selezionati altri 50 tra i dipendenti del gruppo che si sono candidati (per seguire il percorso per l’abilitazione): di questi sono già operative 20 risorse. Per l’anno prossimo sono previste assunzioni per altri 200 agenti e di formare altrettanti dipendenti.

Tratto da Casa24

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here