I prestiti garantiti dal Fondo di garanzia per le Pmi, principale sostegno pubblico al credito alle piccole e medie aziende negli anni di crisi, hanno una probabilità di ingresso in sofferenza maggiore dei finanziamenti non coperti da garanzia pubblica. Lo rileva un’analisi di Banca d’Italia contenuta nel bollettino economico.

Il fenomeno è spiegato con il fatto che la garanzia pubblica può incentivare le banche a classificare più rapidamente tra le sofferenze i debitori per i quali è agevole ottenere un rimborso, dato che la garanzia del Fondo è attivabile dagli intermediari a prima richiesta, ovvero al verificarsi dell’insolvenza dell’azienda che ha ricevuto il credito.

Finora il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese è servito a mitigare l’aumento del rischio di credito durante la crisi e c’è stato un rilevante incremento della sua attività. Secondo i dati della Banca d’Italia tra inizio 2009 e settembre di quest’anno “sono stati garantiti nuovi prestiti per circa 65 miliardi di euro, contro gli 11 del periodo 2000-2008”. “L’elevato grado di copertura della garanzia, fino all’80%del valore del prestito, dice ancora Bankitalia “potrebbe inoltre aver disincentivato gli intermediari a selezionare con attenzione le controparti”.

Tratto da Milano Finanza

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here