Gianmario Caramanna
Gianmario Caramanna DG Confartigianato Fidi Piemonte e nord Ovest

Confartigianato Fidi Piemonte e Nord Ovest è un Confidi 107 operante in tutto il territorio nazionale e in particolar modo nella regione Piemonte e nell’area del Nord Ovest. Ci occupiamo di agevolare l’accesso al credito per le imprese artigiane e le Pmi.

Intervista al Dott. Gianmario Caramanna Direttore Generale del Confartigianato Fidi Piemonte e Nord Ovest

Come ebbe inizio il tutto, la storia della Sua Azienda?
Il nostro Confidi nacque nel dicembre 2003 attraverso un processo di fusione tra sette preesistenti Cooperative di Garanzia piemontesi a carattere prevalentemente provinciale.

Raccontaci ora, qualcosa di Te e della Tua Azienda?
Già Segretario di Co.Fin.Art., con la costituzione di Confartigianato Fidi Piemonte, nel 2003, sono stato chiamato in seno al Comitato di Direzione (allora formato da tre Condirettori) quale Condirettore Responsabile Organizzazione, Risorse Umane, ecc. e, poi, quale Coordinatore unico della Direzione.
Dal gennaio 2008 sono il Direttore Generale del nostro Confidi (da luglio 2012 divenuto “Confartigianato Fidi Piemonte e Nord Ovest s.c.p.a.”), che, in piena autonomia, oggi opera nell’Italia occidentale e centrale e, dal 2014, anche su altre aree del territorio nazionale.

Ci dici di che cosa si occupa la Tua Azienda in particolare?
La mission prevalente del nostro Confidi è quella volta a favorire l’accesso al credito, convenzionato ed agevolato, da parte delle Micro, Piccole e Medie Imprese socie attraverso la concessione di garanzie. A ciò si coniuga una puntuale Assistenza al socio/cliente ed altri servizi strettamente connessi alla nostra attività principale.

Il Vs. Cliente chi è, i suoi vizi e le sue virtù?
Che dire …. le peculiarità delle Pmi italiane sono tali e di assoluta rilevanza che anche il vizio di lamentarsi dei costi (nostri e bancari) e dei tempi (bancari) non stona affatto. La più grande virtù è la tenacia e la capacità di adattamento al divenire del mercato.

Quali sono i prodotti e i servizi che offrite alla Vs. Clientela?
Offriamo primariamente garanzie – anche fino all’80% – su finanziamenti ed affidamenti erogati attraverso le banche convenzionate, oltre 40 tra singoli istituti e gruppi bancari. Ma, insieme, offriamo “l’ascolto” e osserviamo non soltanto “i numeri”, ma anche i progetti di sviluppo e di riposizionamento.

Qual’è il Vs. territorio d’interesse?
Il Nord Ovest del Paese (Piemonte, Lombardia e Liguria), nonché la Regione Lazio. Siamo comunque attivi su tutto il territorio nazionale.

Quali sono i Vs. punti di forza?
In primis la professionalità delle nostre Risorse Umane, quindi la nostra rete distributiva e commerciale, articolata attraverso differenti pilastri: propri Uffici in Piemonte, Lombardia, Liguria e Lazio; Risorse Umane (50 unità con rapporto di lavoro dipendente) ed Agenti monomandatari diretti; alcune primarie Società di Mediazione Creditizia convenzionate, nonché taluni procacciatori d’affari e segnalatori di Confartigianato.

Quali sono state le sfide che avete affrontato?
Certamente l’iscrizione all’Albo degli Intermediari Finanziari vigilati da Banca d’Italia nel 2009 e la successiva verifica ispettiva: il nostro Confidi ha infatti positivamente superato gli Accertamenti ispettivi effettuati a cura dell’Area Vigilanza di Banca d’Italia, tra ottobre e dicembre 2013, presso gli uffici centrali da uno specifico Nucleo Ispettivo di Banca d’Italia. In questi ultimi mesi la procedura per l’iscrizione al nuovo albo 106 che attendiamo si concluda a breve con esito per noi positivo.

I tuoi collaboratori e/o dipendenti come hanno affrontato la nuova sfida in funzione all’ingresso delle nuove normative?
La struttura operativa è cresciuta, in quantità e soprattutto qualità, con il crescere dell’azienda e ha sempre mantenuto un atteggiamento non ostile alle innovazioni interne e procedurali. Ci siamo abituati alle discontinuità, che sono ormai una caratteristica peculiare del nostro cammino verso l’eccellenza.

Quali sono stati i Vs. successi?
Innanzitutto – oltre a quanto già detto – l’essere stati sicuro riferimento e quotidianamente a fianco delle nostre Imprese Socie negli anni, lunghi e difficili, della crisi: tutto ciò mantenendo un ottimo livello di patrimonializzazione come testimoniano i dati TIER.

Quali competenze hanno facilitato il percorso professionale e imprenditoriale che avete fatto fino ad oggi?
Sicuramente, su tutti, i nostri Risk Manager, Direttore Crediti e Direttore Amministrativo – con i Capi Area e gli altri componenti il Comitato di Direzione – hanno acquisito competenze di alto livello e, ciò nonostante, proseguono nel percorso virtuoso della formazione permanente, caratteristica peculiare in specie per queste figure professionali. Non nascondo che ci avvaliamo anche di consulenze esterne di alto profilo, tutte però orientate alla crescita della professionalità interna.

Gianmario Caramanna e Adelio Ferrari, Direttore Generale e Presidente del Confartigianato Fidi S.c.p.A.
Gianmario Caramanna e Adelio Ferrari, Direttore Generale e Presidente del Confartigianato Fidi S.c.p.A.

Quale credi sia l’abitudine che ti ha permesso di raggiungere i migliori risultati nella tua attività?
Ripeto, la consapevolezza di essere in un percorso in cui ogni traguardo conseguito diventa l’incipit di una nuova sfida, tra radici e discontinuità!
Non ultimo l’ottimo rapporto, professionale e personale, che legano il Direttore Generale e il Presidente, Adelio Ferrari, la struttura e l’insieme degli Amministratori che si sono sempre fatti promotori di politiche propulsive non percorrendo alcuna strada di piccolo cabotaggio.

Dimmi tre qualità che occorrono oggi per fare Impresa?
Serietà, competenza e fiducia.

Prima di lasciarti quali sono i progetti che hai o avete per il vostro futuro?
Tanti, forse persino troppi. Ad esempio, in primavera daremo il via al Credito Diretto – o “Piccolo Credito” che dir si voglia – e dunque erogheremo direttamente finanziamenti di piccolo taglio ai nostri Soci.
Poi ci attendono ad aprile le incorporazioni di due Confidi minori e può essere che a queste fusioni ne seguano anche altre anche con soggetti più strutturati e già presenti in vaste aree del nostro Paese.

La redazione dell’Osservatore Finanziario ringrazia il Dott. Gianmario Caramanna per la disponibilità e per la concessione dell’intervista.

1 COMMENT

  1. Il Consorzio Fidi, rappresenta in Italia, un’importante struttura che permette alle Imprese di poter accedere al credito attraverso una serie di agevolazioni tra le quali, quella più importante, l’ottenimento di una garanzia prestata, alle Imprese, da un partner non solo finanziario.
    Questo, specialmente in questo particolare periodo, Il Consorzio Fidi, permette alle Imprese Italiane, di poter raggiungere valori di rating (Basile 2) in grado di poter entrare nella zona di finanziabilità, oggetto di valutazione da parte del sistema bancario.
    Il Consorzio Fidi, grazie a questa importante peculiarità, affianca le Imprese Italiane e sostiene un economia che difficilmente oggi trova sostenibilità e aperture da parte delle banche Italiane.
    Ma, il Consorzio Fidi, non limita solo a questo, la sua importante presenza sul mercato finanziario.
    Si aggiungono al Consorzio Fidi, ulteriori garanzie offerte da MCC (Medio Credito Centrale) e dai Fondi BEI e FEI.
    Il tutto arricchito da una serie di servizi, che vengono offerti alle Imprese, grazie al dinamismo che gli stessi Consorzi Fidi, apportano alla loro esercizio giornaliero e anche alla loro partecipazione ad Associazioni di Categoria.
    Il Consorzio Fidi è un’eccellenza Italiana da salvaguardare e non più da vedere come un solo costo per l’Azienda ma, un valido partner che sostiene e supporta le Imprese Italiane.

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