Energia: Arera, su oneri difficile adattare modello canone Rai

Giusta osservazione, servono tutele per i consumatori. Oneri gravino su fiscalità generale

Arera, l’autorità per l’energia elettrica ed il gas, in audizione alla Camera, ha sostenuto che sulla modalità di riscossione degli oneri generali del sistema elettrico, il modello canone Rai risulta di non semplice e immediata attuazione.

Si tratta della nota vicenda degli oneri di sistema non riscossi, che attualmente vengono inseriti nelle bollette di tutti i consumatori.

“Giuste le osservazione di Arera” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Mentre il canone Rai è fisso e uguale per tutti, gli oneri generali di sistema variano a seconda della tipologia di utenza e del consumo. Inoltre c’è il forte rischio di una deresponsabilizzazione dei venditori e dei distributori che potrebbero finire per scaricare il rischio di impresa sul consumatore finale” prosegue Vignola.

“In caso di contestazione delle fatture, per errori dipendenti dal venditore o del distributore, sarebbe poi difficile bloccare l’intervento di recupero dell’Agenzia delle entrate, non essendo questa un soggetto della filiera del mercato elettrico” aggiunge Vignola

“Giustissimo, infine, l’appello di Arera affinché almeno una parte degli oneri generali di sistema pesi sulla fiscalità generale e non sulla bolletta elettrica. E’ assurdo ed iniquo che un anziano, magari in difficoltà, paghi di più in bolletta per sostenere ancora la messa in sicurezza del nucleare, bocciato da un referendum del lontano 1987” conclude Vignola.

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